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domenica 20 settembre 2009
martedì 8 settembre 2009
Il progetto OSPA 2009
Per chi volesse comprendere come passare, nelle pubbliche amministrazioni, all'Open Source , quali sono i vantaggi e le possibilità (compresi alcuni esempi concreti) è disponibile on line la guida OSPA 2009.
Cliccare qui ---> OSPA 2009
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domenica 24 maggio 2009
sabato 25 aprile 2009
FLISOL 09 : ci siamo!!!

Mentre in Italia, il 25 Aprile è un giorno in cui si festeggia l'anniversario della liberazione dall' occupazione nazifascista, in America Latina si festeggia la "liberazione dal software proprietario". Infatti, il più importante festival del Software Libero si sta svolgendo in queste ore presso le più importanti città del Sud America. Come è stato già anticipato in un precedente post , il Flisol è l'evento informatico che coinvolge tutte le comunità di software libero latinoamericane. E' l'EVENTO, perchè in questo festival non sono coinvolti solo gli esperti, ma anche i non addetti al lavoro; è l'opportunità per confrontarsi e diffondere il verbo del software libero e liberarsi del software proprietario. Se vi trovate a Caracas o in altre città principali del Venezuela o di altre nazioni, non fatevi scappare questa occasione..
per info: http://www.installfest.net/FLISOL2009
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venerdì 10 aprile 2009
In Brasile il wi-fi arriva nelle favelas..
Wi-Fi gratis per diecimila persone, ovvero internet senza fili a disposizione di tutti in qualsiasi momento della giornata. Basta un portatile e il gioco è fatto. Il futuro della tecnologia insomma diventa realtà coniugata al presente. Solo che stavolta non si tratta di New York o di Londra ma di una favela, quella di Santa Marta, uno dei quartieri più poveri di Rio de Janeiro in Brasile. I test sono già in fase avanzata, il sistema a banda larga entrerà a regime solo dopo i festeggiamenti del Carnevale. Ma i risultati finora ottenuti hanno lasciato di stucco gli ideatori di Orla digital, il programma tecnologico sponsorizzato dal comune della città per regalare a Rio de Janeiro l’indipendenza tecnologica, con una spesa di poco inferiore ai 200 mila euro. L’anno scorso si è cominciato con Copacabana adesso l’onda tecnologica è salita ai piani meno nobili della città ma ugualmente desiderosi di nuovi strumenti. E gli abitanti hanno reagito entusiasti all’iniziativa, tirando fuori i loro portatili e divertendosi a testarli nei punti più stretti della favela. A coloro che possono stupirsi del fatto che in una favela ci possano essere tanti palmari da giustificare un progetto del genere va detto che l’altra faccia del narcotraffico è piena di contraddizioni. E la tecnologia, pur in mezzo a povertà estrema, diventa l’unico investimento e appiglio per una speranza di vita diversa. Santa Marta, poi, non è stata scelta a caso. Dallo scorso novembre infatti è stata ripulita dalla polizia che ha così individuato e distrutto una rete informatica preesistente messa in piedi dai narcotrafficanti in modo illegale e clandestino per comunicare fra loro. Il Wi-Fi adesso è per tutti.
tratto da Panorama
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domenica 5 aprile 2009
Quinta edizione del CNLS in Venezuela..


Da Aprile fino a Luglio si svolgerà la quinta edizione del Congresso Nazionale del Software Libero. Un evento realizzato dal GLoVE (GNU/Linux organizzato in Venezuela) che consiste in un ciclo di incontri e dimostrazioni nei vari stati venezuelani dove si concentrano esperti nell'uso di queste tecnologie libere. In questi incontri, gli esperti e i programmatori GNU/Linux proporranno le loro testimonianze e progetti e raccoglieranno consigli, informazioni affinché le idee locali vengano studiate ed implementate. Lo scopo è far sviluppare e accrescere la conoscenza del Software libero e promuovere la totale migrazione al software libero sia nel settore privato che pubblico. la partecipazione a questi incontri è gratuita.
Per maggiori info:
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mercoledì 18 febbraio 2009
Rin-NOVA-zione cubana???
Cuba lancia l'ambiente Nova: nasce il primo linux "comunista".
Dopo Venezuela, Perù, Argentina e il Brasile di Lula, anche Cuba ha deciso di adottare il sistema del pinguino per la pubblica amministrazione e per i propri cittadini. Con un progetto nato nell'università e benedetto dal governo di Riccardo Bagnato
PINGUINI di tutto il mondo, unitevi! Dopo Venezuela, Perù, Argentina e il Brasile di Lula, anche Cuba ha deciso di adottare il sistema operativo GNU/Linux per la pubblica amministrazione e per i propri cittadini. Ma non basta. Il regime dell'Havana non utilizzerà una delle tante varianti Linux già disponibili. Ne ha creata infatti una tutta sua, nome in codice: Nova.
L'annuncio è stato dato alla XIII Conferenza sulla Comunicazione e le Tecnologie che dal titolo "Nuove tecnologie: sviluppo e controllo" che si è svolta questa settimana nella capitale dell'isola. Creata dagli studenti e dai professori dell'Università di Scienze di L'Avana (UCI), Nova ha un'interfaccia grafica che trae ispirazione sia da Windows sia da Mac, e può funzionare con vecchie apparecchiature, incluso il processore Pentium II.
"Il sistema permette l'uso in applicazioni moderne e una semplice interfaccia per lavorare con macchine obsolete che ancora sono la maggioranza a Cuba", spiega il responsabile del progetto, Angel Goñi. Aggiungendo che Nova è solo parte di un progetto politico che mira a sfuggire alle restrizioni imposte dall'embargo commerciale e finanziario degli Stati Uniti sull'isola iniziato nel 1962 e che l'adozione del software libero è cominciata già nel 2005.
E' lo stesso ministro delle Comunicazioni, Ramiro Valdes, a chiarire pubblicamente l'intento politico del progetto, non senza sollevare qualche dubbio o critica puntualmente apparsa sul Web: "Ottenere un controllo maggiore sul processo informatico è una questione di primaria importanza". A cui Hector Rodriguez, decano della School of Free Software presso la University of Information Sciences dell'isola, ha aggiunto: "Mi piacerebbe pensare che entro cinque anni più del 50 per cento degli utenti cubani migrerà a Linux".
La notizia ha immediatamente fatto il giro del Web ed è stata salutata con entusiasmo soprattutto dalla Free Software Foundation, presieduta da Richard Stallman, che nel suo discorso di un anno fa, in occasione dell'edizione precedente della stessa Conferenza, aveva infiammato i cuori della platea chiedendo a gran voce l'adozione dei pinguini ovunque fosse possibile.
Rimane ora da capire tuttavia - come molti utenti hanno commentato sul Web - cosa significhi "controllare il processo informatico", in un paese che la ong Reporters sans Frontiers definisce "la seconda prigione per giornalisti nel mondo, dopo la Cina". Mentre c'è già chi, invece, sdrammatizza, facendo notare che "No va" in spagnolo significherebbe "Non funziona". Staremo a vedere.
fonte :www.repubblica.it
Dopo Venezuela, Perù, Argentina e il Brasile di Lula, anche Cuba ha deciso di adottare il sistema del pinguino per la pubblica amministrazione e per i propri cittadini. Con un progetto nato nell'università e benedetto dal governo di Riccardo Bagnato
PINGUINI di tutto il mondo, unitevi! Dopo Venezuela, Perù, Argentina e il Brasile di Lula, anche Cuba ha deciso di adottare il sistema operativo GNU/Linux per la pubblica amministrazione e per i propri cittadini. Ma non basta. Il regime dell'Havana non utilizzerà una delle tante varianti Linux già disponibili. Ne ha creata infatti una tutta sua, nome in codice: Nova.
L'annuncio è stato dato alla XIII Conferenza sulla Comunicazione e le Tecnologie che dal titolo "Nuove tecnologie: sviluppo e controllo" che si è svolta questa settimana nella capitale dell'isola. Creata dagli studenti e dai professori dell'Università di Scienze di L'Avana (UCI), Nova ha un'interfaccia grafica che trae ispirazione sia da Windows sia da Mac, e può funzionare con vecchie apparecchiature, incluso il processore Pentium II.
"Il sistema permette l'uso in applicazioni moderne e una semplice interfaccia per lavorare con macchine obsolete che ancora sono la maggioranza a Cuba", spiega il responsabile del progetto, Angel Goñi. Aggiungendo che Nova è solo parte di un progetto politico che mira a sfuggire alle restrizioni imposte dall'embargo commerciale e finanziario degli Stati Uniti sull'isola iniziato nel 1962 e che l'adozione del software libero è cominciata già nel 2005.
E' lo stesso ministro delle Comunicazioni, Ramiro Valdes, a chiarire pubblicamente l'intento politico del progetto, non senza sollevare qualche dubbio o critica puntualmente apparsa sul Web: "Ottenere un controllo maggiore sul processo informatico è una questione di primaria importanza". A cui Hector Rodriguez, decano della School of Free Software presso la University of Information Sciences dell'isola, ha aggiunto: "Mi piacerebbe pensare che entro cinque anni più del 50 per cento degli utenti cubani migrerà a Linux".
La notizia ha immediatamente fatto il giro del Web ed è stata salutata con entusiasmo soprattutto dalla Free Software Foundation, presieduta da Richard Stallman, che nel suo discorso di un anno fa, in occasione dell'edizione precedente della stessa Conferenza, aveva infiammato i cuori della platea chiedendo a gran voce l'adozione dei pinguini ovunque fosse possibile.
Rimane ora da capire tuttavia - come molti utenti hanno commentato sul Web - cosa significhi "controllare il processo informatico", in un paese che la ong Reporters sans Frontiers definisce "la seconda prigione per giornalisti nel mondo, dopo la Cina". Mentre c'è già chi, invece, sdrammatizza, facendo notare che "No va" in spagnolo significherebbe "Non funziona". Staremo a vedere.
fonte :www.repubblica.it
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