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sabato 25 aprile 2009

FLISOL 09 : ci siamo!!!


Mentre in Italia, il 25 Aprile è un giorno in cui si festeggia l'anniversario della liberazione dall' occupazione nazifascista, in America Latina si festeggia la "liberazione dal software proprietario". Infatti, il più importante festival del Software Libero si sta svolgendo in queste ore presso le più importanti città del Sud America. Come è stato già anticipato in un precedente post , il Flisol è l'evento informatico che coinvolge tutte le comunità di software libero latinoamericane. E' l'EVENTO, perchè in questo festival non sono coinvolti solo gli esperti, ma anche i non addetti al lavoro; è l'opportunità per confrontarsi e diffondere il verbo del software libero e liberarsi del software proprietario. Se vi trovate a Caracas o in altre città principali del Venezuela o di altre nazioni, non fatevi scappare questa occasione..

per info: http://www.installfest.net/FLISOL2009

venerdì 10 aprile 2009

In Brasile il wi-fi arriva nelle favelas..

Wi-Fi gratis per diecimila persone, ovvero internet senza fili a disposizione di tutti in qualsiasi momento della giornata. Basta un portatile e il gioco è fatto. Il futuro della tecnologia insomma diventa realtà coniugata al presente. Solo che stavolta non si tratta di New York o di Londra ma di una favela, quella di Santa Marta, uno dei quartieri più poveri di Rio de Janeiro in Brasile. I test sono già in fase avanzata, il sistema a banda larga entrerà a regime solo dopo i festeggiamenti del Carnevale. Ma i risultati finora ottenuti hanno lasciato di stucco gli ideatori di Orla digital, il programma tecnologico sponsorizzato dal comune della città per regalare a Rio de Janeiro l’indipendenza tecnologica, con una spesa di poco inferiore ai 200 mila euro. L’anno scorso si è cominciato con Copacabana adesso l’onda tecnologica è salita ai piani meno nobili della città ma ugualmente desiderosi di nuovi strumenti. E gli abitanti hanno reagito entusiasti all’iniziativa, tirando fuori i loro portatili e divertendosi a testarli nei punti più stretti della favela. A coloro che possono stupirsi del fatto che in una favela ci possano essere tanti palmari da giustificare un progetto del genere va detto che l’altra faccia del narcotraffico è piena di contraddizioni. E la tecnologia, pur in mezzo a povertà estrema, diventa l’unico investimento e appiglio per una speranza di vita diversa. Santa Marta, poi, non è stata scelta a caso. Dallo scorso novembre infatti è stata ripulita dalla polizia che ha così individuato e distrutto una rete informatica preesistente messa in piedi dai narcotrafficanti in modo illegale e clandestino per comunicare fra loro. Il Wi-Fi adesso è per tutti.

tratto da Panorama

domenica 5 aprile 2009

Quinta edizione del CNLS in Venezuela..


Da Aprile fino a Luglio si svolgerà la quinta edizione del Congresso Nazionale del Software Libero. Un evento realizzato dal GLoVE (GNU/Linux organizzato in Venezuela) che consiste in un ciclo di incontri e dimostrazioni nei vari stati venezuelani dove si concentrano esperti nell'uso di queste tecnologie libere. In questi incontri, gli esperti e i programmatori GNU/Linux proporranno le loro testimonianze e progetti e raccoglieranno consigli, informazioni affinché le idee locali vengano studiate ed implementate. Lo scopo è far sviluppare e accrescere la conoscenza del Software libero e promuovere la totale migrazione al software libero sia nel settore privato che pubblico. la partecipazione a questi incontri è gratuita.

Per maggiori info:

http://www.cnsl.org.ve/tiki-index.php

mercoledì 18 febbraio 2009

Rin-NOVA-zione cubana???

Cuba lancia l'ambiente Nova: nasce il primo linux "comunista".
Dopo Venezuela, Perù, Argentina e il Brasile di Lula, anche Cuba ha deciso di adottare il sistema del pinguino per la pubblica amministrazione e per i propri cittadini. Con un progetto nato nell'università e benedetto dal governo
di Riccardo Bagnato


PINGUINI di tutto il mondo, unitevi! Dopo Venezuela, Perù, Argentina e il Brasile di Lula, anche Cuba ha deciso di adottare il sistema operativo GNU/Linux per la pubblica amministrazione e per i propri cittadini. Ma non basta. Il regime dell'Havana non utilizzerà una delle tante varianti Linux già disponibili. Ne ha creata infatti una tutta sua, nome in codice: Nova.

L'annuncio è stato dato alla XIII Conferenza sulla Comunicazione e le Tecnologie che dal titolo "Nuove tecnologie: sviluppo e controllo" che si è svolta questa settimana nella capitale dell'isola. Creata dagli studenti e dai professori dell'Università di Scienze di L'Avana (UCI), Nova ha un'interfaccia grafica che trae ispirazione sia da Windows sia da Mac, e può funzionare con vecchie apparecchiature, incluso il processore Pentium II.

"Il sistema permette l'uso in applicazioni moderne e una semplice interfaccia per lavorare con macchine obsolete che ancora sono la maggioranza a Cuba", spiega il responsabile del progetto, Angel Goñi. Aggiungendo che Nova è solo parte di un progetto politico che mira a sfuggire alle restrizioni imposte dall'embargo commerciale e finanziario degli Stati Uniti sull'isola iniziato nel 1962 e che l'adozione del software libero è cominciata già nel 2005.

E' lo stesso ministro delle Comunicazioni, Ramiro Valdes, a chiarire pubblicamente l'intento politico del progetto, non senza sollevare qualche dubbio o critica puntualmente apparsa sul Web: "Ottenere un controllo maggiore sul processo informatico è una questione di primaria importanza". A cui Hector Rodriguez, decano della School of Free Software presso la University of Information Sciences dell'isola, ha aggiunto: "Mi piacerebbe pensare che entro cinque anni più del 50 per cento degli utenti cubani migrerà a Linux".

La notizia ha immediatamente fatto il giro del Web ed è stata salutata con entusiasmo soprattutto dalla Free Software Foundation, presieduta da Richard Stallman, che nel suo discorso di un anno fa, in occasione dell'edizione precedente della stessa Conferenza, aveva infiammato i cuori della platea chiedendo a gran voce l'adozione dei pinguini ovunque fosse possibile.

Rimane ora da capire tuttavia - come molti utenti hanno commentato sul Web - cosa significhi "controllare il processo informatico", in un paese che la ong Reporters sans Frontiers definisce "la seconda prigione per giornalisti nel mondo, dopo la Cina". Mentre c'è già chi, invece, sdrammatizza, facendo notare che "No va" in spagnolo significherebbe "Non funziona". Staremo a vedere.

fonte :www.repubblica.it

martedì 10 febbraio 2009

Linux alla Camera..

A completare il discorso intrapreso in un precedente post, riporto un articolo della Repubblica sull'adozione volontaristica del Sistema Operativo Linux a Montecitorio, scritto da Claudia Fusani e pubblicato l'11 luglio 2007:

Montecitorio hi-tech: arriva il Pinguino Linux al posto di Windows e rete wi-fi
Folena: "Adottare un sistema open source ci libera dai vincoli del software proprietario. E' una scelta di trasparenza e di sicurezza doverosa per una istituzione pubblica"

ROMA - I "pinguini" sbarcano a Montecitorio con via libera dei questori e tanto di ordine del giorno approvato dall'aula. "Per risparmiare, in nome del pluralismo e della flessibilità" spiega l'onorevole Franco Grillini, di Sinistra democratica, il parlamentare più tecnologizzato in circolazione. E' ufficiale da ieri. Possibile da oggi: ogni deputato che ne farà richiesta potrà installare sul proprio pc, portatile o da scrivania, e su quelli del proprio ufficio il sistema operativo Linux-open source - che come simbolo ha un pinguino - al posto di quello classico, tradizionale Windows-office a cui sono abituati e con cui, probabilmente, i deputati hanno imparato ad usare il computer. Il via libera definitivo è arrivato ieri durante la riunione tra i questori della Camera e "i responsabili tecnologie" di ogni gruppo. In discussione c'era l'applicazione di un ordine del giorno presentato quasi un anno fa da Pietro Folena (Rifondazione-Se) e Franco Grillini (Sd) finalizzato alla razionalizzazione dei costi parlamentari. "Al di là dell'aspetto tecnologico - spiega Grillini - l'adozione di Linux come sistema operativo dei pc dei parlamentari può rappresentare un taglio alle spese di circa tre milioni di euro". Sono all'incirca tremila e 500 i computer attivi alla Camera e ognuno costa almeno 900 euro per le licenze di Office, l'insieme dei programmi che servono per la produttività dell'ufficio.
Per Folena, presidente della Commissione Cultura "si tratta di una decisione straodinaria e assai rilevante. L'istituzione centrale del paese, il Parlamento- osserva - decide non solo di risparmiare - di per sè un obiettivo importantissimo -, ma soprattutto di rendersi indipendente sul piano tecnologico, adottando un sistema open source e quindi liberandosi dai vincoli del software proprietario. In tal modo si va incontro alle esigenze di trasparenza e di sicurezza che sono doverose per una istituzione pubblica".
L'adozione di Linux in una struttura pubblica e centrale come la Camera è una piccola rivoluzione culturale. Al di là dei risparmi, infatti, utilizzare Linux significa accettare la sfida tecnologica di un sistema informatico "aperto" che viene continuamente aggiornato da migliaia di sviluppatori in tutto il mondo, "libero" da vincoli commerciali e che ogni utente può "creare" e impiegare come meglio crede. Linux significa anche, insiste Folena "più sicurezza, trasparenza e libertà". Un abito su misura che però costa molto meno di uno acquistato in negozio. Il presidente della VII Commissione rivendica "l'esempio della Camera" che "costituisce un importante precedente per tutte le amministrazioni pubbliche, alcune delle quali sono già passate a Linux determinando enormi risparmi. La provincia di Bolzano, ad esempio, risparmia così 1 milione di euro l'anno". Ma la rivoluzione tecnologica alla Camera non finisce qua. Nella stessa riunione i questori hanno dato il via libera al collegamento wi-fi, senza fili, a internet da alcune zone, le più frequentate anche se lontane dagli uffici, di Montecitorio. Da ieri alle 13 e 30 è possibile navigare con un pc ma anche con un palmare o un telefonino dal Transatlantico, dalla buvette, dall'emeroteca, dal giardino d'onore e dai salottini laterali al cortile. "Ho provato e funziona tutto alla perfezione" rassicura Grillini.

fonte: http://www.repubblica.it/

venerdì 6 febbraio 2009

FLISOL 2009: l'effetto frozen...

Vi siete mai chiesti se è possibile effettuare una sorta di frozen party in chiave informatica? Beh, allora se avete voglia di essere protagonisti di un evento unico al mondo nel suo genere, prenotate un viaggio in America latina e tenetevi liberi il 25 aprile...Il FLISOL 2009 vi aspetta!!
Ma che cos'è il FLISOL?
Il FLISOL, realizzato per la prima volta nel 2005, è l'acronimo del Festival Latinoamericano de Instalación de Software Libre (FLISoL) ed è l'evento di diffusione del Software Libero più grande dell'America Latina. Principale obiettivo dell'evento è la promozione dell'uso del software libero, facendo conoscere al pubblico in generale la sua filosofia, traguardi, avanzamenti e sviluppo. Per tale fine, le diverse comunità locali di software libero (in ciascuno stato, in ciascuna città/località), organizzano simultaneamente eventi nei quali si installerà, in maniera gratuita e totalmente legale, software libero sui computer che i partecipanti porteranno con sè. Inoltre, in forma parallela, si offriranno dibattiti, documenti e stands, sulle tematiche locali, nazionali e latinoamericane intorno al Software Libero, in tutta la gamma di espressioni: artistica, accademica, imprenditoriale e sociale. Duecento le città sudamericane coinvolte nell'evento. In Venezuela è previsto, per ora, che l'evento si svolgerà in grandi città economicamente strategiche: Caracas, Mérida, Ciudad Bolivar, Barquisimeto, Cumanà, Maracay, Maracaibo e Punto Fijo.

sabato 31 gennaio 2009

Finanziaria 2007: soldi per l'open Souce?

Nella legge finanziaria del 2007 (legge n° 296/2006) i comma 892 e 895 hanno fatto sperare in un processo di coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche verso la digitalizzazione della macchina amministrativa e l'adozione del software open source nella gestione quotidiana delle piattaforme tecnologiche. Premesso che, a mio avviso, nelle alte sfere forse si ignora la sottile ma importante differenza tra il concetto OpenSource vs Software libero, la possibilità di ottenere grandi risultati e la promozione all'uso del Software OpenSource nella P.A. è sfumata in quanto, oltre alla "sepoltura " dei disegni di legge sull'adozione del software libero nella P.A. proposti qualche anno fa , si è avuto la non-consapevolezza delle possibilità di presentare progetti di migrazione al software libero, traendo benefici sia a livello economico sia a livello efficientistico. Quindi, nonostante non si faccia riferimento al software libero nella politica di innovazione della P.A., neanche la prospettiva di utilizzo dell'OpenSource si fa avanti poichè, tranne in sporadici casi di comuni ed altri enti, sensibili alle prospettive e alle opportunià che vengono offerte da questi software, nella maggior parte delle P.A. il software proprietario (Microsoft Xp in primis) regna incontrastato. Speriamo che i dieci milioni di euro messi a disposizione dalla finanziaria per progetti per l'anno 2009 siano sfruttati ed utilizzati in maniera efficace da parte delle amministrazioni pubbliche. Di seguito sono riportati i due commi della Finanziaria 2007 a cui si fa rifermimento sopra.

892. Al fine di estendere e sostenere in tutto il territorio nazionale la realizzazione di progetti per la societa` dell’informazione, e` autorizzata una spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009. Con decreto di natura non regolamentare, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali per gli interventi relativi alle regioni e agli enti locali, individua le azioni da realizzare sul territorio nazionale, le aree destinatarie della sperimentazione e le modalita` operative e di gestione di tali progetti.


895. Nella valutazione dei progetti da finanziare, di cui al comma 892, e` data priorita` a quelli che utilizzano o sviluppano applicazioni software a codice aperto. I codici sorgente, gli eseguibili e la documentazione dei software sviluppati sono mantenuti in un ambiente di sviluppo cooperativo, situato in un web individuato dal Ministero per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione al fine di poter essere visibili e riutilizzabili.